settembre 07, 2018 4 minuti di lettura

Coprendo distanze inimmaginabili e traducendo la nostra insaziabile curiosità in scienza, la nostra specie è riuscita a intraprendere un processo evolutivo che l’ha portata ad ottenere una sempre più approfondita consapevolezza del mondo in cui viviamo e dei suoi insondabili misteri.

Oggigiorno, il desiderio di stabilire un contatto tra culture, esplorare nuovi orizzonti o cimentarsi in promettenti carriere all’estero implica la necessità di avere costantemente una visione precisa di come scorre il tempo.

Ed è così che ha inizio la storia della funzione GMT, una della più apprezzate nel campo dell’orologeria. Ma cosa si intende con “complicazione GMT”?

GMT Function Swiss Made

ALCUNE INFORMAZIONI TECNICHE

La sigla GMT sta per “Greenwich Mean Time” e fornisce visione sia della corrente ora locale sia di almeno un’altra fascia oraria. Ciò consente di restare pienamente connessi a realtà distanti, mostrando un’ulteriore fascia oraria su una scala da 24 ore rappresentata sul quadrante dell’orologio e aggiungendo una quarta lancetta, solitamente a forma di freccia e di colore diverso rispetto alla normale lancetta delle ore. Si dà il caso che la funzione GMT non sia solo considerevolmente benefica, ma anche piacevolmente intuitiva e pratica all’utilizzo. È proprio a questo che essa deve la fama di complicazione estremamente utile ed efficace, apprezzatissima da ogni giramondo che si rispetti.

Ma in che occasione è emersa la necessità di avere un simile controllo sullo scorrere del tempo? Per poter rispondere, dovremo risalire alle radici di questa interessante innovazione tecnica e scavare nella sua storia.

LE ORIGINI DELLA FUNZIONE

Sebbene l’intuizione riguardante l’esistenza di ventiquattro fasce orarie distinte sia riconducibile all’anno 1879, il percorso che condusse il brillante Sir Sandford Fleming a questa rivoluzionaria conclusione vanta origini incredibilmente remote. Per essere più accurati, furono gli antichi Egizi i primi a determinare la divisione del giorno in 24 ore, monitorando il ciclo del sole e delle stelle. Nel corso dei secoli, tale sistema non solo subì ulteriori revisioni dettate da una sempre maggiore esperienza e da studi più approfonditi, ma riuscì inoltre a diffondersi in tutto il mondo. D’altra parte, questa mera convenzione fu causa di notevoli imprecisioni.

Greenwich Mean Time

Fu solo alla fine del IXX secolo che, come precedentemente accennato, l’ingegnere e inventore scozzese naturalizzato canadese propose delle fasce orarie standard a livello globale. Ma come riuscì a formulare un’idea tanto innovativa? Contrariamente a quanto potremmo pensare, non fu il risultato di ore di intenso studio alla scrivania, ma si trattò in realtà della conseguenza di un episodio apparentemente banale: Sir Sandford Fleming, viaggiando in Irlanda, perse un treno a causa di un orario cartaceo che riportava la dicitura “p.m.” invece di “a.m.”.

Il 1° ottobre 1884, durante la Conferenza internazionale dei meridiani a Washington, l’ora locale del meridiano zero all’osservatorio del sobborgo londinese di Greenwich assunse ufficialmente la denominazione di Greenwich Mean Time, una convenzione astronomica basata sull’orientamento solare a cui spesso ci si riferisce con il nome di UTC (“Universal Time Coordinated”), malgrado quest’ultima sia basata più specificatamente sugli orologi atomici. Finalmente, all’alba del 1929, tutti i maggiori Paesi nel mondo avevano adottato il riferimento alle fasce orarie.

Sfortunatamente, questo complesso preambolo non fornisce ancora una risposta definitiva alla nostra domanda. Infatti, quelli precedentemente enunciati, non sono altro che requisiti scientifici alla nascita della complicazione GMT. Ciò che manca è una motivazione per renderla un elemento essenziale e imprescindibile. A dire il vero, la scoperta fatta nel 1879 non ebbe un’influenza immediata sul mondo dell’orologeria: i viaggi di fascia oraria in fascia oraria richiedevano ancora giorni, cosa che permetteva agli indossatori di regolare tranquillamente i propri orologi come più opportuno.

ETA 2893-2 Swiss Movement

LA REASON WHY

Nel 1952, introducendo il primo volo intercontinentale con passeggeri dall’Inghilterra al Sud Africa, la BOAC Airline diede avvio a una nuova era, in cui l’umanità sarebbe stata in grado di sorvolare i cieli del pianeta a velocità prima di allora inimmaginabili. Il commercio via aerea introdusse la possibilità di spostarsi da una fascia oraria all’altra nel giro di ore, ma fu causa di un nuovo ostacolo da superare: per i piloti si rivelò estremamente difficile mantenere una corretta regolazione dell’orologio. Alla ricerca di una soluzione, nel 1954 il gigante dell’aviazione Pan Am, collaborando con Rolex, diede vita al Rolex GMT-Master, un orologio GMT che, insieme ai precedenti Airman di Glycine e World Timer di Patek Philippe, identificò questa complicazione quale quella perfetta sia per gli avventurieri che per gli amanti dell’aviazione.

Con i suoi colori sgargianti e inconfondibili e la sua eleganza frizzante, il GMT non solo detiene il titolo di complicazione universalmente rinomata, ma vanta anche la reputazione di una delle funzioni più amate tra quelle introdotte finora.

Nereide GMT Diaspro Crema

NEREIDE GMT, UN PROGETTO KICKSTARTER

Con l’introduzione della funzione GMT, Meccaniche Veneziane omaggia la gloriosa tradizione veneziana, nel desiderio di riscoprirne la storia straordinaria. L’orologio, il suo primo GMT automatico Swiss Made, rappresenta la volontà del brand di dare vita a un progetto capace di rappresentare lo spirito intraprendente della Serenissima e la mentalità audace della città sull’acqua. Grazie a Nereide GMT, potrete divenire cittadini del mondo a tutti gli effetti, restando costantemente aggiornati su come il tempo scorra nel resto del pianeta. Le peculiarità della nostra collezione GMT non ambiscono semplicemente a riproporre le meraviglie di un’eredità culturale inestimabile, ma anche a soddisfare le necessità degli avventurosi viaggiatori contemporanei.

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A presto,

Meccaniche Veneziane Team

Federica Filippi

Meccaniche Veneziane
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