marzo 09, 2019 3 minuti di lettura

“E’ colpa della Luna piena. Si avvicina troppo alla Terra e fa impazzire gli uomini”. Con questa frase tratta dall’opera “Otello” di William Shakespeare, può perfettamente essere descritto il Carnevale di Venezia: un evento che rappresenta libertà e trasgressione alle regole sociali, perché indossando le tipiche maschere, le persone possono nascondere le proprie identità, ed eliminare ogni tipo di appartenenza a classe sociale, genere e religione. “Tutta colpa della Luna”: a 50 anni dal primo atterraggio sulla Luna, sono ancora ricorrenti i temi dell’Universo e della pazzia legata alla sua influenza. Quest’anno, durante il Carnevale di Venezia, per celebrare questo anniversario si sono esibiti sull’acqua mangiafuoco, funamboli e ballerini. È stato possibile anche vedere le esibizioni di giocolieri, artisti ed acrobati, ascoltare le trombe, i pifferi e i tamburi, e gustare frutta secca, castagne e le tipiche frittelle, dolci irresistibili, croccanti fuori e soffici dentro.

Venetian Carnival - Meccaniche Veneziane

Senza contare gli innumerevoli eventi speciali e cerimonie tradizionali, partendo dal Volo dell’Angelo, che apre le danze, fino ad arrivare alle sfilate dei carri, la Festa delle Marie, e molto altro ancora. Il Volo dell’Angelo è una tradizione che esiste da secoli, è nato nel 1500 dopo che un acrobata turco, per omaggiare il Doge, ha camminato su una corda sospesa tra il campanile di San Marco e una barca ancorata al Molo di Venezia, accompagnato dai versi di stupore e incitamento della folla estasiata. Oggi nessuno rischia più la propria vita per compiere questa folle impresa, le cose sono leggermente cambiate: una ragazza scende lentamente dal campanile fino al Palazzo Ducale, agganciata ad una carrucola, indossando un magnifico vestito da angelo. La ragazza destinata a questa magica discesa viene eletta alla Festa delle Marie, con cui Venezia ricorda l’omaggio dato ogni anno dal Doge a dodici ragazze belle e umili, che consisteva nei gioielli da portare ai loro matrimoni. Dopo il concorso di bellezza in cui vengono scelte le dodici più meritevoli, le vincitrici sfilano indossando abiti tradizionali, ed è un’occasione perfetta per ammirare i costumi della tradizione Veneziana.

 Carnival in Venice - Meccaniche Veneziane

Tutto è nato dalla frase latina “Semel in anno licet insanire”, dell’autore latino Seneca, che dice che è lecito impazzire, una volta l’anno. Quel giorno, nella cultura latina, era durante i Saturnalia, una festività celebrata a dicembre in cui i ruoli si invertivano, i poveri potevano comportarsi da ricchi, ed è diventata un’opportunità di redenzione nei confronti della supremazia dell’oligarchia veneziana. Per un breve periodo potevano pubblicamente beffarsi delle classi dirigenti, dato che indossavano maschere che garantivano loro l’anonimato. Venezia era diventata un grande palco sul quale tutto era possibile. Ma a volte, questa libertà pura si trasformava in trasgressioni, che spesso sconfinavano nella violenza. I criminali davano sfogo ai propri istinti specialmente dopo il tramonto, quando, con la complicità del buio, potevano commettere ogni genere di crimine senza essere scoperti. C’erano maschere, come la Bauta, che modificavano persino la voce, maschere androgine, simbolo di mistero, spesso accompagnate da un lungo mantello nero, che copriva anche il corpo di chi lo indossava. Dopo aver considerato tutti i crimini avvenuti, il governo veneziano proibì alla popolazione di indossare maschere dopo un determinato orario, e di conseguenza il livello di criminalità diminuì notevolmente.

 

Il culmine della popolarità di Venezia si manifestò nel 18esimo secolo, quando la città divenne l’Alta Scuola europea del gioco e del piacere, delle maschere e della beffa, e l’atmosfera era incredibilmente allegra, grazie alla Commedia dell’Arte di Carlo Goldoni, i dipinti in stile Rococò di Giambattista Tiepolo, e il fascino di Giovanni Casanova. Tutto ciò ha creato un mondo pieno di colori, galanteria e feste. E il Carnevale era la massima espressione di questo tipo di bellezza allegra, che ancora oggi, dopo tutto questo tempo, è presente.

 

Quindi, se volete provare sulla vostra pelle questa atmosfera spensierata e viva, dimenticare chi dovreste essere e cosa dovreste fare, il consiglio che vi diamo è quello di passare una giornata a Venezia, e di lasciare che la vostra mente si perda nel suo colorato, rumoroso Carnevale.

A presto,

Meccaniche Veneziane Team

Amanda Bardellotto

Carolina Giacomel

Meccaniche Veneziane
Meccaniche Veneziane


Lascia un commento

I commenti sono sottoposti ad approvazione prima di essere mostrati.


Anche in News

Meccaniche Veneziane against Covid-19, our initiative for Bergamo Hospital
Meccaniche Veneziane contro Covid-19, la nostra iniziativa per l'ospedale di Bergamo

maggio 13, 2020 2 minuti di lettura

The Venetian Arsenale
L'Arsenale di Venezia

aprile 03, 2020 3 minuti di lettura

History of Nereide Submarine | Meccaniche Veneziane
Il sottomarino Nereide: una storia di Eroi

aprile 03, 2020 3 minuti di lettura